Asili nido, crescono i posti ma la copertura resta sotto il 40%
Relazione Cnel 2026: 378.500 posti nei nidi, +3,4% in un anno, ma copertura al 31,6% dei bambini fino a tre anni. Al Sud ci si ferma al 19%.

In Italia crescono i posti nei nidi e nei servizi per la prima infanzia, ma la copertura resta sotto il 40% e nel Mezzogiorno si ferma intorno al 19%. È il quadro che emerge dalla Relazione Cnel sui servizi pubblici 2026, che dedica un capitolo al sistema integrato di educazione da zero a sei anni.
I numeri dei nidi
Nell'anno educativo 2023/2024 erano attivi 14.570 nidi e servizi integrativi, con circa 378.500 posti disponibili, il 3,4% in più rispetto all'anno precedente. I posti coprono il 31,6% dei bambini fino a tre anni. Se si contano anche i piccoli iscritti in anticipo alla scuola dell'infanzia, la quota di bambini che frequenta un servizio educativo sale al 39,4%.
Le differenze tra territori restano molto ampie. Il Centro ha la copertura più alta, con il 40,4%, seguito dal Nord-Est con il 39,1% e dal Nord-Ovest con il 36,6%. Molto più indietro le Isole, con il 19,5%, e il Sud, con il 19%. Il Cnel sottolinea la necessità di continuare a rafforzare questi servizi e di distribuire l'accesso in modo più equilibrato nel Paese.
Scuola dell'infanzia e spesa dei Comuni
Nell'anno scolastico 2024/2025 i bambini iscritti alla scuola dell'infanzia erano 1.184.930: 768.256 nelle scuole statali e 416.674 nelle paritarie. La rete conta 21.237 scuole, di cui oltre 13.000 statali.
Sul fronte delle risorse, nel 2023 la spesa dei Comuni per i servizi alla prima infanzia ha raggiunto 1,751 miliardi di euro, il 68,9% in più rispetto al 2003. Al netto dei contributi pagati dalle famiglie, la spesa comunale è passata in vent'anni da 861 milioni a 1,416 miliardi, con un aumento del 64,5%.
Perché conta per le famiglie
Per molti genitori il nido è un aiuto concreto per conciliare lavoro e cura dei figli, oltre che un'occasione educativa per i più piccoli. I dati mostrano che l'offerta migliora, ma che la possibilità di trovare un posto dipende ancora molto dalla regione in cui si vive.
Fonti: ANSA, Sky TG24, Quotidiano Nazionale




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