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Donazione di sangue, intesa tra infermieri e Centro nazionale sangue

Protocollo biennale tra Fnopi e Centro nazionale sangue: più spazio agli infermieri nella rete trasfusionale e campagne per la donazione di sangue e plasma.

Operatore sanitario che tiene la mano di un donatore di sangue

Infermieri più coinvolti nella rete trasfusionale e nuove iniziative per promuovere la donazione di sangue e plasma: sono gli obiettivi del protocollo d'intesa di durata biennale firmato dalla Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) e dal Centro nazionale sangue (Cns), annunciato il 24 ottobre.

Cosa prevede l'accordo

L'intesa punta a rafforzare la rete trasfusionale nazionale e a migliorare la vita dei pazienti che hanno bisogno di emocomponenti o di farmaci derivati dal plasma. Per farlo, valorizza il ruolo degli infermieri nel sistema trasfusionale attraverso modelli di condivisione e trasferimento di compiti tra professionisti, noti come task sharing e task shifting, con l'obiettivo di usare in modo più efficiente le risorse sanitarie.

Al centro c'è anche la promozione della donazione volontaria e periodica, con un'attenzione particolare al plasma, agli stili di vita sani e alla salute dei donatori. Fnopi e Cns istituiranno un gruppo di lavoro nazionale permanente per gestire e monitorare le attività. Sono previste campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, eventi di formazione per i professionisti e studi sull'uso appropriato del sangue e sulla sicurezza delle procedure trasfusionali.

Le voci delle due istituzioni

«Solo studiando nuovi modelli organizzativi sarà possibile ottimizzare il lavoro dei professionisti», ha dichiarato Barbara Mangiacavalli, presidente della Fnopi, spiegando che l'accordo permetterà di condividere strategie e progetti comuni per diffondere la cultura della donazione di sangue e plasma.

Per Luciana Teofili, direttrice del Centro nazionale sangue, «la preparazione e la motivazione dei nostri infermieri è fondamentale per il benessere dei donatori». Teofili ha aggiunto che la formazione degli infermieri potrà estendersi alle competenze di medicina trasfusionale, sia nella donazione sia nell'emovigilanza.

Chi desidera diventare donatore può rivolgersi al servizio trasfusionale della propria Asl o a un'associazione di donatori riconosciuta, che indicano requisiti e visite di idoneità.

Fonti: Fnopi, Adnkronos, LaPresse

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